Rapporto fra la forza ed il peso corporeo

Secondo il Dr.Dietrich HARRE,

le prestazioni di record mondiale dei sollevatori di pesi di differenti Forza Relativa| Harre Dietrich|Lanza Personal Trainer|Personal Trainer Tarantocategorie di peso dimostrano in modo decisivo che la capacità di prestazione di forza negli sportivi dipende in modo evidente dal peso corporeo. Atleti pesanti possono raggiungere, in in linea assoluta, una forza più elevata degli atleti leggeri. Perciò, in quelle discipline che richiedono elevate prestazioni di forza massimale, dominano gli atleti con un peso corporeo spiccatamente elevato. A prescindere dalle discipline dell’atletica pesante, che tra l’altro proprio per questo motivo vengono articolate per categoria di peso, negli ultimi anni, per esempio nel getto del peso e nel lancio del disco, ma anche del canottaggio, si sono affermati gli atleti pesanti. Ciò vale di regola per quelle specialità e discipline sportive in cui gli atleti hanno a che fare con elevate resistenze addizionali (pesi estranei, resistenze di attrito). In tal caso, indipendentemente dal peso corporeo, si tratta della più elevata quantità di forza che l’atleta è in grado di sviluppare. Nella metodica sportiva sovietica, per questo stato di fatto, viene usato il concetto di forza assoluta. Se però è il proprio corpo che deve essere spostato, come nella ginnastica, nei salti e negli sprint, allora si tratta soprattutto della cosiddetta forza relativa,  cioè della forza che un atleta sviluppa in relazione al proprio peso corporeo. Secondo Saziorski, per esempio, un ginnasta vuoi seguire la croce agli anelli se la sua forza relativa ammonta approssimativamente ad 1 kg o più per ogni kilogrammo di peso corporeo.

È caratteristico il fatto che la forza relativa diminuisce man mano che il peso del corpo aumenta eccessivamente, e ciò può essere la risultante ho di una inadeguata nutrizione di una eccessiva ipertrofia della muscolatura generale. Nel sollevamento pesi, per esempio, il rapporto fra il peso corporeo e la prestazione è più favorevole nelle categorie inferiori che in quelle superiori. L’allenamento di forza per lo sviluppo della forza veloce, per quelle discipline in cui viene chiamata in causa principalmente la forza la relativa, dovrebbe essere costruito in modo tale da elevare la forza anche senza eccessiva ipertrofia muscolare. Ciò si verifica quando si preferiscono piccole o medie resistenze, che possono essere superate con elevata velocità di contrazione. L’elevata tensione muscolare necessaria per l’aumento di forza viene quindi prodotta mediante la contrazione muscolare <<esplosivamente>> rapida. I ginnasti, per lo sviluppo della loro forza relativa, preferiscono dei sovraccarichi al peso del loro corpo (manubri o giubbotti pesanti) dal 3 al 5% del loro peso corporeo.
Negli atleti adulti, la forza relativa può essere migliorata anche mediante una diminuzione del peso corporeo. Una tale riduzione si manifesta molto spesso negli atleti che riprendono l’allenamento relativamente in ritardo, e in coloro per i quali il carico, nel passaggio dall’età giovanile a quella adulta, sale molto intensamente. Si tratta in questo caso di un processo normale, che trova la sua conclusione nella raggiungimento di un ottimale peso di gara. L’atleta non dovrebbe pertanto diminuire il suo peso corporeo <<per forza>>, poiché di regola questo, non trattandosi soltanto di una eliminazione di grasso superfluo, comporta automaticamente una perdita di prestazione.
Il mezzo principale per elevare la forza relativa è costituito da un allenamento di forza appropriato.

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